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Smaltire e differenziare i rifiuti in Italia: guida a isola ecologica, colori e RAEE

In Italia la raccolta differenziata è organizzata dal tuo Comune (o dal gestore incaricato): carta, plastica e metalli, vetro, organico e secco residuo vanno separati secondo il calendario e i contenitori locali. Tutto ciò che non entra nei bidoni – ingombranti, elettrodomestici (RAEE), legno, metalli, piccole quantità di calcinacci, rifiuti pericolosi domestici – si porta gratuitamente al centro di raccolta comunale, chiamato comunemente isola ecologica, ecocentro, stazione ecologica o ricicleria. Chi può accedere, quali documenti servono e quali limiti valgono dipende dal Comune (a Milano e Torino, per esempio, i centri sono gratuiti per i cittadini della città). Pile, farmaci scaduti e piccoli RAEE si possono consegnare anche in negozi e farmacie.

Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026

Colori dei contenitori: cosa va dove

In Italia i colori non sono ancora uguali ovunque: ogni Comune e ogni gestore decide contenitori, sacchi e calendario. Un riferimento è la norma UNI 11686 sugli elementi visivi dei contenitori; secondo il Comune di Pontedera, che vi si sta adeguando, prevede questi colori:

| Frazione | Colore UNI 11686 | |---|---| | Carta e cartone | blu | | Plastica / multimateriale (imballaggi in plastica e metalli) | giallo | | Vetro | verde | | Organico (umido) | marrone | | Indifferenziato (secco residuo) | grigio |

Colori, abbinamento dei materiali (per esempio dove vanno i metalli) e calendario possono essere diversi a seconda del Comune: controlla sempre il sito o l'app del tuo gestore.

Vetro: nella campana vanno solo imballaggi in vetro, come bottiglie e vasetti. Secondo CoReVe ceramica, cristallo e vetro borosilicato (pirofile da forno) non vanno nel vetro, ma nell'indifferenziato o all'isola ecologica; lampadine, neon, specchi e schermi vanno tra i RAEE o all'isola ecologica.

Nel 2024 l'Italia ha raccolto in modo differenziato il 67,7 % dei rifiuti urbani, con forti differenze tra Nord (74,2 %), Centro (63,2 %) e Sud (60,2 %) (ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani 2025).

Isola ecologica (centro di raccolta): cosa portare e regole

Il nome ufficiale è centro di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato; nel linguaggio comune si dice isola ecologica, ecocentro, stazione ecologica o ricicleria. A livello nazionale la materia è regolata dal decreto 26 marzo 2026 «Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato» (G.U. Serie generale n. 98 del 29 aprile 2026); orari, elenco dei materiali e regole di accesso li stabilisce il gestore locale.

Cosa si può portare, per esempio nelle riciclerie Amsa di Milano e nei centri Amiat di Torino (l'elenco preciso dipende dal singolo centro):

  • ingombranti e mobili, materassi
  • RAEE: frigoriferi, lavatrici, TV, piccoli elettrodomestici, lampadine
  • legno, ferro e metalli
  • piccole quantità di calcinacci da lavori domestici
  • rifiuti pericolosi domestici: vernici, solventi, batterie auto, oli minerali e vegetali
  • carta, vetro, plastica in grandi quantità, indumenti, toner

Chi può entrare: dipende dal Comune. A Milano (Amsa) l'accesso alle riciclerie è gratuito per i residenti con documento d'identità valido, anche con furgone a noleggio. A Torino (Amiat) i centri sono gratuiti per le utenze domestiche della città; le aziende hanno regole proprie.

Limiti di quantità: esistono quasi ovunque, ma variano. Esempio Torino (Amiat), al giorno: vernici fino a 4 secchi da 20 litri, solventi 5 pezzi, batterie auto/moto 2 pezzi, oli minerali 10 litri, oli vegetali 25 litri, calcinacci 10 secchi più massimo 6 sanitari. In entrambe le città il servizio è gratuito per i cittadini; costi e regole per aziende o grandi quantità sono decisi localmente.

Casi particolari

Ingombranti: oltre all'isola ecologica c'è spesso, a seconda del Comune, il ritiro su prenotazione. A Milano il ritiro in strada è gratuito entro limiti di peso e dimensione (max 2,5 m e 50 kg per pezzo, una prenotazione ogni 30 giorni); il ritiro al piano è a pagamento.

Elettrodomestici e elettronica (RAEE): si consegnano gratis ai centri di raccolta comunali (oltre 4.000 in Italia secondo il Centro di Coordinamento RAEE). In negozio valgono due regole del D.Lgs. 49/2014: uno contro uno – quando compri un apparecchio equivalente, anche online, il venditore ritira gratis quello vecchio; uno contro zero – i negozi con oltre 400 m² di superficie di vendita di elettrodomestici ritirano gratis i RAEE più piccoli di 25 cm, senza obbligo di acquisto (per i negozi più piccoli è facoltativo).

Pile e batterie portatili: contenitori nella maggior parte dei rivenditori e nei supermercati, oppure al centro di raccolta. Le batterie auto e moto si portano al centro di raccolta (a Torino max 2 pezzi al giorno).

Vernici, solventi, prodotti chimici: solo al centro di raccolta, possibilmente nell'imballaggio originale; alcuni gestori chiedono un modulo per i rifiuti pericolosi.

Olio motore: è un rifiuto pericoloso. Il CONOU organizza la raccolta gratuita in tutta Italia; i centri comunali per privati si trovano sul sito conou.it o al numero verde 800 863 048. Olio da cucina: mai nel lavandino, va nei contenitori dedicati o all'isola ecologica.

Farmaci scaduti: nei contenitori bianchi presenti in farmacia (fonte Amsa); a Torino anche nei centri di raccolta Amiat.

Calcinacci e macerie: i centri di raccolta accettano quantità limitate, con limiti a seconda del Comune (a Torino 10 secchi di macerie e max 6 sanitari al giorno).

Pannelli fotovoltaici: i moduli di impianti domestici con potenza inferiore a 10 kW sono RAEE domestici e si conferiscono gratuitamente a un centro di raccolta (raggruppamento R4), come indicato dal GSE. Per le batterie di accumulo domestiche chiedi all'installatore o al gestore dei rifiuti del tuo Comune.

Abiti e tessili: secondo SNPA dal 1° gennaio 2022 la raccolta differenziata dei tessili è obbligatoria (D.Lgs. 116/2020). Si usano i cassonetti stradali per indumenti (a Milano gialli) o il centro di raccolta.

Vuoto a rendere e sistemi di ritiro

Per bottiglie e lattine un deposito cauzionale nazionale è ancora in discussione: la proposta di legge C. 2618 «Istituzione di un sistema di deposito cauzionale per i contenitori monouso per bevande», assegnata alla Commissione Ambiente della Camera il 19 gennaio 2026, è in esame insieme alle proposte C. 2728 e C. 2741. Secondo la Commissione europea, con le nuove regole UE sugli imballaggi gli Stati membri devono raccogliere separatamente almeno il 90 % delle bottiglie in plastica e dei contenitori metallici monouso per bevande entro il 2029; se non ci riescono in altro modo, devono introdurre sistemi di deposito cauzionale.

Sistemi di ritiro già attivi: uno contro uno / uno contro zero per i RAEE, contenitori per pile nei negozi, raccolta farmaci in farmacia, rete CONOU per l'olio motore.

Quadro normativo

La norma quadro sui rifiuti è il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale), modificato tra l'altro dal D.Lgs. 116/2020, che secondo SNPA ha reso obbligatoria dal 2022 la raccolta differenziata dei tessili. I RAEE sono regolati dal D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, i centri di raccolta dal decreto 26 marzo 2026. Contenitori, calendari e regole delle isole ecologiche variano a seconda del Comune.

Tutti i Isole ecologiche in Italia sulla mappa

Domande frequenti

Cos'è un'isola ecologica?

È il centro di raccolta comunale dove i cittadini portano gratuitamente i rifiuti che non vanno nei bidoni: ingombranti, RAEE, legno, metalli, vernici, oli e piccole quantità di calcinacci. A seconda del Comune si chiama anche ecocentro, stazione ecologica o ricicleria.

Posso andare all'isola ecologica di un altro Comune?

Dipende dal Comune. A Milano, per esempio, le riciclerie Amsa sono per i residenti con documento d'identità; a Torino i centri Amiat servono le utenze della città. Verifica sul sito del tuo gestore.

Quanto costa portare i rifiuti all'isola ecologica?

A Milano e Torino è gratuito per i cittadini; altrove decide il Comune. Spesso ci sono limiti di quantità (a Torino, per esempio, limiti giornalieri per vernici, oli e calcinacci).

Il negozio deve ritirare il mio vecchio elettrodomestico?

Sì, se compri un apparecchio equivalente (uno contro uno), anche online. I negozi con oltre 400 m² dedicati all'elettronica ritirano gratis anche i RAEE sotto i 25 cm senza acquisto (uno contro zero).

Di che colore è il bidone della carta?

Secondo la norma UNI 11686 (fonte: Comune di Pontedera) è blu, ma i colori possono variare a seconda del Comune. Fa fede il calendario del tuo Comune.

Dove si buttano le pirofile e i bicchieri di cristallo?

Secondo CoReVe non nel vetro: ceramica, cristallo e vetro borosilicato vanno nell'indifferenziato o all'isola ecologica. Nel vetro solo bottiglie e vasetti.

Dove butto l'olio del motore cambiato in casa?

Al centro di raccolta comunale che accetta oli minerali. L'elenco è su conou.it o al numero verde 800 863 048; la raccolta è gratuita.

C'è il vuoto a rendere per le bottiglie in Italia?

Un sistema nazionale di deposito cauzionale è in discussione: alla Camera sono in esame le proposte C. 2618, C. 2728 e C. 2741.

Fonti

  1. ISPRA – Rifiuti urbani nel 2024 (Rapporto Rifiuti Urbani 2025) · consultato il 24 settembre 2026
  2. Comune di Pontedera – Nuovi colori per la raccolta differenziata (UNI 11686) · consultato il 24 settembre 2026
  3. CoReVe – Regole del riciclo del vetro · consultato il 24 settembre 2026
  4. Gazzetta Ufficiale – Decreto 26 marzo 2026, disciplina dei centri di raccolta · consultato il 24 settembre 2026
  5. Amsa Milano – Riciclerie · consultato il 24 settembre 2026
  6. Amsa Milano – Prenotazione ritiro ingombranti · consultato il 24 settembre 2026
  7. Amsa Milano – Cassonetti speciali (indumenti, pile, farmaci) · consultato il 24 settembre 2026
  8. Amiat Torino – Centri di raccolta · consultato il 24 settembre 2026
  9. Centro di Coordinamento RAEE – Cittadini · consultato il 24 settembre 2026
  10. GSE – Istruzioni operative RAEE fotovoltaici · consultato il 24 settembre 2026
  11. Centro di Coordinamento Nazionale Batterie – La raccolta · consultato il 24 settembre 2026
  12. CONOU – Centri di raccolta olio usato · consultato il 24 settembre 2026
  13. Comune di Prato – Smaltimento oli · consultato il 24 settembre 2026
  14. SNPA – Dal 1° gennaio 2022 obbligatoria la raccolta differenziata del tessile · consultato il 24 settembre 2026
  15. Camera dei deputati – Proposta di legge C. 2618 (deposito cauzionale) · consultato il 24 settembre 2026
  16. Commissione europea – Facts about the new EU rules on packaging · consultato il 24 settembre 2026
  17. Normattiva – D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 · consultato il 24 settembre 2026
  18. Normattiva – D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49 (RAEE) · consultato il 24 settembre 2026
  19. Normattiva – D.Lgs. 3 settembre 2020, n. 116 · consultato il 24 settembre 2026